Ancora poche esperienze raccolte su questo punto nascita, aiutaci a completare la scheda
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Numero parti per anno
Parto del 2024
Pubblicata il 25/07/2025
Ho avuto una rottura delle acque alta e arrivata in ospedale di notte le ostetriche non sapevano se ricoverarmi perché la dilatazione era 2 cm da giorni e non aumentava. Io avevo forti dolori e mi hanno fatto stare più di un’ora attaccata al tracciato perché il bimbo non si muoveva. Ero scomoda e dolorante ma loro mi offrivano zucchero, acqua, sedie dove appoggiare le gambe. Dopo il tracciato avevo perdite di sangue e la dilatazione era aumentata quindi mi hanno ricoverata. Mi hanno accompagnata nella mia stanza e non in sala travaglio. Mi hanno aiutato a indossare la camicia da notte. Hanno spento la luce in modo che potessi riposare tra una contrazione e l’altra. Il personale era in corridoio se avevo bisogno. Ho fatto il travaglio sola, con la playlist che avevo scelto nelle cuffie ed è stato fantastico. Mi avevo dato indicazioni di chiamarli se avessi sentito il bisogno di spingere e così ho fatto. Mi hanno misurato i parametri e si vedeva la testa del bambino quindi mi hanno portato in sala parto. Hanno fatto vestire mio marito che mi è stato accanto durante il parto. Ho provato diverse posizioni fino a quando abbiamo trovato quella dove le spinte erano efficaci, ero comoda. Mi sono affidata alle ostetriche, alla ginecologa che mi aiutavano a gestire i tempi di respirazione e di spinta. Il corso preparto al consultorio è stato fantastico e mi ha aiutato tantissimo. Nel canale si è inserito il cordone ombelicale oltre che la testa del bimbo. Ho iniziato a provare un dolore e un bruciore fortissimo perché mi stavo lacerando. In quel momento sono stati bravissimi. Mi hanno chiesto il permesso di fare l’episiotomia e poco dopo mio figlio è nato e io l’ho sentito piangere, l’ho visto. Hanno chiesto a mio marito se voleva tagliare lui il cordone ombelicale. Prima di darmelo lo hanno dovuto pulire un po’ perché aveva la cacca. Lo hanno sciacquato e me lo hanno posato sul petto. Non dimenticherò mai quel calore. Poi lo hanno preso per pesarlo, lavarlo e vestirlo. Nel frattempo io ho spinto per far uscire la placenta. Hanno messo il bimbo vicino a me nella culla riscaldata perché ne aveva bisogno mente mi cucivano. È stato doloroso nonostante abbiano usato anestetico. Ho avuto una brutta lacerazione ma hanno fatto di tutto per cucirmi al meglio. Ho avuto dolore per mesi invece nel taglio fatto da loro nessun problema e non si vede nemmeno. Mi hanno portato un attimo davanti alla sala d’attesa per farci vedere dai parenti che erano fuori. Poi in sala d’osservazione. Un’ostetrica mi ha passato il bambino e mi ha aiutato ad attaccarlo al seno. Il personale veniva a vedere come stavo spesso. Ci hanno portato nella nostra stanza (doppia uso singola) con bagno privato. Mio marito poteva entrare 2 volte al giorno per un’ora. Una donna poteva stare con me dalle 14 alle 7 del giorno dopo. Stavo sola con mio figlio solo la mattina ma c’erano le visite dei medici. Hanno cullato mio figlio mentre facevo una trasfusione. Ho aiutavano ad attaccarlo quando chiedevo
Parto del 2024
Pubblicata il 03/09/2025
Ho un bel ricordo del parto della mia bambina. Le ostetrica sono state carinissime. Consiglio questa struttura
Può essere un’occasione preziosa per ascoltare le mamme e raccogliere spunti utili.
Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto, il tuo racconto renderà più consapevoli le donne che stanno per affrontare il parto.