
basato su 26 recensioni, 11 con testo pubblicato
Numero parti per anno
Parto del 2021
Pubblicata il 11/09/2025
Per me e mia figlia è stata una esperienza positiva,con personale preparato,gentile e accogliente ..con pochi inconvenienti
Parto del 2025
Pubblicata il 13/01/2026
Mi sono trovata davvero molto bene. Ho avuto un travaglio lunghissimo ma hanno permesso al mio ragazzo di stare tutto il tempo. Ero in stanza singola con la mia doccia poi dopo il parto in stanza doppia! Trattata benissimo! Ho avuto tutto il supporto del mondo!
Parto del 2026
Pubblicata il 05/02/2026
Sono stata seguita fin dall inizio della gravidanza, ad ogni visita sempre scrupolosi,meticolosi ed esaustivi. I 2 giorni di travaglio/parto sono stai magnifici insieme al personale. Il restante dei giorni del ricovero ho solo avuto esperienze positive. Le ostetriche,oss,infermiere,pediatra, tutti davvero eccezionali. Lo consiglierò a chiunque. Grazie
Parto del 2026
Pubblicata il 24/02/2026
Mi sono trovata molto bene, aiutata con le difficoltà di allattamento e il post parto. Tutto il personale era competente e sempre sorridente, nonostante sicuramente faccia turni e orari molto stressanti.
Parto del 2025
Pubblicata il 25/02/2026
Ho seguito il corso preparto presso la struttura ed è stato molto utile, anche per il legame che si è creato tra le mamme. La mia esperienza sia di parto che di post-parto è positiva, mi sono sentita seguita e ascoltata in tutte le necessità.
Parto del 2026
Pubblicata il 08/10/2026
Dopo aver seguito il corso preparto all'Ospedale di Sesto, ho deciso di partorire qui. La scelta è stata ottima per la dimensione professionale, familiare e umana delle persone incontrate. Ho ricevuto un supporto attento e costante e mai invasivo. Anche dopo la dimissione, tornata in reparto mi hanno fornito consigli e sostegno sia per la gestione della bambina che per il mio post parto.
Parto del 2024
Pubblicata il 08/10/2026
La maggior parte delle ostetriche davvero gentili e disponibili, ma il personale del nido……..
Parto del 2022
Pubblicata il 04/09/2025
Ho partorito nel 2022, in un periodo in cui le restrizioni COVID erano ancora attive. Le prime ore del travaglio le ho trascorse da sola, in una stanza. Mi sentivo spaesata, confusa e forse un po’ spaventata. Probabilmente, se il mio compagno avesse potuto starmi accanto fin da subito, mi sarei sentita più tranquilla. È potuto entrare solo quando mi hanno trasferita in sala parto, quando la dilatazione era sufficiente per iniziare il travaglio “attivo”. Sono entrata in ospedale alle 23 di martedì e ho dato alla luce nostro figlio alle 13 del giorno successivo. In sala parto ho incontrato un’ostetrica molto dolce, che ha cercato in tutti i modi di mettermi a mio agio, proponendomi diverse posizioni per trovare quella che sentivo più naturale. Le sono grata per quel sostegno. Subito dopo il parto, però, ho vissuto un momento che mi è rimasto dentro in modo doloroso. Dopo la nascita, hanno dovuto mettermi dei punti, e io sentivo dolore. L’ho detto, ma la risposta è stata: “Ma sì, tanto hai appena partorito. Goditi tuo figlio che è in braccio.” In quel momento mi sono sentita ignorata. Come se il fatto di aver partorito rendesse normale provare ancora dolore, come se non fosse più importante ascoltarmi. Avevo bisogno che qualcuno riconoscesse il mio disagio, invece di minimizzarlo. Anche il post parto è stato complicato. Mio figlio non si attaccava al seno, e io — essendo alla mia prima esperienza — non sapevo cosa fare. Era stanco lui, ero stanca io. Piangeva perché aveva fame, e io mi sentivo impotente, sfinita dal lungo travaglio. Avrei avuto bisogno che qualcuno mi aiutasse davvero, anche solo tenendolo per qualche ora al nido, per permettermi di riposare e riprendermi. Inoltre, non ho ricevuto un supporto efficace sull’allattamento. Mi è stato detto che il problema era “il capezzolo”, ma nessuno si è fermato ad aiutarmi davvero a capire come fare. Ho iniziato a integrare con un po’ di latte artificiale già in ospedale, e ho continuato anche a casa. Non ho mai capito se il problema fossi io, se non riuscivo ad attaccarlo bene, o se davvero avevo poco latte. Al quarto mese, ho smesso del tutto con l’allattamento al seno. Non ce la facevo più a vivere quel continuo senso di incertezza, a chiedermi se stessi facendo la cosa giusta o no. Ripensandoci, avrei voluto più supporto. Non solo pratico, ma anche emotivo. Un incoraggiamento, una guida, qualcuno che mi dicesse: "Va tutto bene, non sei sola." Perché davvero, in quei giorni, sentirsi meno sole può fare la differenza.
Parto del 2024
Pubblicata il 05/09/2025
Esperienza in generale molto positiva. Ho vissuto il travaglio e il parto in completa privacy ed intimità con mio marito, con il personale ostetrico presente, ma non invadente e prevaricante, e sempre attento alle mie esigenze. Mi sono stati proposti il parto in acqua e, senza alcun problema, l'epidurale. L'ostetrica che mi ha preso in carico é stata per me un importante punto di riferimento per portare a termine il parto nel modo piú sicuro, veloce e sereno, nel rispetto della mia persona. Ho potuto tenere a contatto la mia bimba nelle due ore successive al parto, sempre insieme a mio marito che é stato coinvolto attivamente ed ha potuto in ogni momento essere di supporto. Anche durante la degenza mi é stata garantita intimitá e comfort. L'unico punto su cui non ho percepito cura ed empatia é stato l'allattamento, a partire dal corso pre parto in cui se ne é parlato in modo superficiale, laddove invece servirebbero piú informazioni e preparazione. Il primo giorno dopo il parto il sostegno è stato praticamente assente: nessuno di fatto ha controllato se e come stessi allattando la mia bimba, se non dovendo chiedere. Nei giorni successivi, anche davanti ad un attacco non efficace, una montata lattea ancora assente e un calo ponderale non da poco della bimba, dalle ostetriche mi è sempre e solo stato proposto, a tratti con insistenza, l'allattamento al seno; per fortuna é subentrata la pediatra con l'aggiunta di latte artificiale, con il quale la mia bimba ha subito trovato sostegno e con cui anch'io sono uscita da una situazione di difficoltà. Ho apprezzato comunque che, a distanza di un mese dal parto, le ostetriche hanno organizzato un incontro con tutte le mamme del corso pre parto per chiedere dei feedback sul corso, sul parto, la degenza e anche sull'allattamento. Se avrò la fortuna di avere un altro bimbo/a, tornerò nello stesso ospedale, sicuramente più preparata e consapevole sulle possibilità riguardanti l'allattamento.
Parto del 2024
Pubblicata il 14/01/2026
A causa della mia altezza (180m) i dispositivi durante il travaglio sono stati poco utili per la mia taglia e le posizioni quindi non confortevoli e rilassanti. Ma nal complesso i professionisti sono stati gentili, disponibili e comprensivi. Nel post parto hanno seguito benissimo il bambino ma mi sono sentita poco aiutata per l'allattamento in quanto i professionisti erano spesso presi e di corsa (era un periodo molto intenso per l'ospedale)
Può essere un’occasione preziosa per ascoltare le mamme e raccogliere spunti utili.
Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto, il tuo racconto renderà più consapevoli le donne che stanno per affrontare il parto.