
basato su 12 recensioni, 7 con testo pubblicato
Numero parti per anno
Parto del 2024
Pubblicata il 14/09/2025
Ero stata in questo ospedale all'incirca un anno prima per un aborto ed ero venuta a contatto con una buona parte di medici e personale sanitario che mi avevano accolta e sostenuta. Così ho deciso di tornare per la nascita del mio bambino. Non tutto il personale è eccellente ma le ostetriche che hanno fatto nascere il mio bambino sono state degli angeli e non mi hanno mai fatto sentire sola o di non potermi esprimere liberamente. Io mi sono fidata di loro e ho potuto avere il mio compagno accanto per tutta la durata del parto e nelle due ore di osservazione, poi purtroppo in reparto sono ammesse solo donne quindi nei giorni a seguire mi hanno dato assistenza mia madre e mia suocera. Il papà solo negli orari di visita, questo un tasto dolente ma capisco anche che essendo un reparto dove non ci sono solo partoriti è una forma di rispetto. Per il resto ho scelto di allattare e chiesto più volte consigli che però erano spesso diversi tra loro e anche discordanti per cui ho fatto da me seguendo istinto e ciò che avevo fatto un un corso per allattamento al di fuori di quello di preparazione al parto doge l'argomento viene trattato in maniera insufficiente. Il nido in uscita da diverse indicazioni su controlli e pratiche ma durante la degenza è stato poco presente e quando riportavano il bimbo in camera post controllo si limitavano ad un tutto ok. Nel complesso però ho avuto una bella esperienza e il mio bimbo è nato con parto naturale e non ha sofferto.
Parto del 2025
Pubblicata il 21/01/2026
Tutte le donne, durante l’esperienza del parto, hanno il diritto di sentirsi come mi sono sentita io: al sicuro, guidata e coccolata. Quella nota ho potuto contare sulla professionalità ma soprattutto sull’umanità immensa di tutto lo staff medico che si è preso cura di me e del mio piccolo
Parto del 2026
Pubblicata il 15/09/2026
La mia esperienza è stata positiva fin dalla frequenza del corso di accompagnamento alla nascita, tenuto dalle ostetriche del reparto, oltre che durante i controlli periodici fissati dalle stesse dalla 37° settimana di gestazione in poi. Purtroppo per motivi medici legati alla salute del mio bambino, dopo il parto è stato con me per poco tempo, poi è stato trasferito in un ospedale vicino per fare dei controlli e degli approfondimenti clinici, motivo per cui è stato allattato con biberon presso l'altra struttura e non ho potuto allattare fin dal primo momento. Nonostante ciò, il team di ostetriche mi ha seguita per indirizzarmi all'allattamento e all'utilizzo del tiralatte al fine di cominciare a stimolare le ghiandole mammarie fin dal primo momento nonostante la distanza mamma-bambino per qualche giorno. Questo mi ha consentito, al momento delle dimissioni mie e del bambino, di cominciare ad allattarlo serenamente.
Parto del 2023
Pubblicata il 27/10/2025
Nel complesso la mia esperienza è stata positiva presso questa struttura ospedaliera. L’unica nota negativa è stata che invece di partorire alle 9 del mattino come previsto ho partorito alle 18 perché essendo risultata positiva al tampone pre-parto per lo streptococco, a seguito di una nuova legge regionale uscita lo stesso giorno del mio parto, ho dovuto fare l’antibiotico prima della nascita della mia bimba. Questo quindi ha allungato i tempi che si sono ulteriormente allungati a causa delle varie emergenze in ospedale che hanno tenuto gli anestesisti impegnati tutto il giorno. In compenso il personale ospedaliero è stato super gentile e mi ha tenuto compagnia tutta la giornata dato che ero in sala pre-parto già cateterizzata dalle 9 e non potevo andare in giro o avvertire i miei familiari che ignari di tutto quello che stava succedendo aspettavano la nascita, per fortuna il personale medico lì ha tenuti aggiornati tutto il tempo.
Parto del 2025
Pubblicata il 13/01/2026
È stato un primo parto rapidissimo. In due ore si sono rotte le acque e ho partorito e grazie alla ginecologa di turno, non mi è stato fatto cesario, (che temevo tantissimo), perché dato il liquido un po' sporco, lei visitandomi ha capito subito che avrei partorito rapidamente. Le ostetriche inoltre sono state stupende, hanno assecondato la mia posizione accovacciata, l'unica più confortevole che sono riuscita ad assumere e di conseguenza si sono adattate alla mia posizione. Inoltre apprezzo anche che non mi sia stata effettuata episiotomia. Tuttavia i punti successivi li ho sentiti tutti. Nel post parto mi dispiace non aver ricevuto sostegno per l'allattamento e anche quando sono tornata giorni dopo le dimissioni per ricevere una consulenza, non ho trovato supporto, probabilmente perché ho trovato di turno il personale sbagliato. Durante il ricovero invece, la stanza, nonostante doppia, è rimasta vuota nel secondo letto fino all'ultimo giorno, cosa che il personale cerca di fare se il numero di ricoveri lo consente. In stanza con me è potuta rimanere sempre un parente, purché donna, sia di notte che di giorno. I controlli sono stati regolari ogni giorno, sia per me che per il bambino. Tuttavia alle dimissioni nessuno mi ha spiegato che tipo di lacerazioni avessi avuto e come avrei dovuto trattarle sia lì stesso che una volta a casa. Solo l'ostetrica che mi ha seguita nel parto, subito dopo il parto, mi ha dato indicazioni su come pulire la zona. Complessivamente comunque l'esperienza è stata positiva, certo a mio parere si può migliorare qualcosa nella comunicazione con il paziente, ma devo dire che tutto il personale durante il ricovero è stato disponibile
Parto del 2024
Pubblicata il 23/08/2025
Il mio travaglio è iniziato di notte. Dopo il ricovero, sono stata portata in stanza da sola, mentre il mio compagno era a pochi metri da me, in sala d'attesa. Nonostante il reparto fosse quasi vuoto, invece di portarmi in sala travaglio e farmi gestire le contrazioni con l'aiuto del mio compagno, sono rimasta da sola tutta la notte in camera. Il mio unico rammarico è non aver insistito su questo. Pur avendo gestito bene le contrazioni, essendo il mio secondo parto, avrei desiderato avere il mio compagno al mio fianco. Le mie aspettative erano diverse, soprattutto perché con la nostra prima figlia, nata durante la pandemia, non aveva potuto assistere al parto e l'aveva incontrata solo alle nostre dimissioni. Inoltre, durante il corso preparto ci avevano detto che, se non c'erano altri parti in contemporanea, potevamo stare insieme al nostro compagno in sala travaglio, visto che in stanza gli uomini non potevano entrare se non per l'orario di visita (dalle 18 alle 19). Alle prime ore del mattino, dopo le mie ripetute chiamate, l'ostetrica di turno mi ha finalmente portata in sala travaglio. Anche lì ero sola, a gestire le mie contrazioni, con personale che entrava e usciva dalla stanza. Al cambio turno delle 8, sono stata portata in sala parto. Le contrazioni erano fortissime e ho chiesto se il mio compagno poteva finalmente entrare, ma mi è stato risposto che l'avrebbero fatto entrare solo al momento delle spinte. L'ostetrica del nuovo turno è stata molto empatica e rassicurante, ma non ho apprezzato la posizione ginecologica che mi hanno fatto assumere per le spinte. Non riuscivo a sentire bene le mie contrazioni e i segnali del mio corpo. Mi è stata poi somministrata ossitocina, senza che mi spiegassero cosa stessero facendo. Da quel momento, le contrazioni sono diventate intensissime. Ho sentito il bisogno impellente di spingere e finalmente hanno fatto entrare il mio compagno, proprio mentre mio figlio stava già nascendo. Con solo due spinte è nato. Il mio compagno è stato con me per pochissimi minuti, prima di andare con nostro figlio in un'altra stanza per le prime cure dopo la nascita. A me hanno poi portata in sala post-parto per il monitoraggio. Da lì non ho più rivisto il mio compagno, se non nell'ora di visita pomeridiana. Mio figlio, invece, me l'hanno portato in stanza dopo qualche ora. Nel complesso, la mia esperienza di parto non è stata brutta, ma le mie aspettative erano diverse. Avrei voluto una maggiore presenza, non solo del personale durante il travaglio, ma soprattutto del mio compagno, che è rimasto in sala d'attesa tutta la notte ricevendo aggiornamenti solo tramite messaggi. Ho avuto la sensazione che, vedendomi brava a gestire da sola le contrazioni e vedendo che non mi lamentavo, mi abbiano lasciata lì fino a quando il loro intervento non fosse strettamente necessario. Per il resto, dal nido alla pediatria, tutto bene. Mio figlio è rimasto con me giorno e notte, come desideravo, e il personale è stato disponibile.
Parto del 2025
Pubblicata il 13/01/2026
Vorrei che il mio parto fosse stato reso meno traumatico, magari offrendo la possibilità di fare la peridurale dopo 12 ore di travaglio attivo molto doloroso, invece non mi è stata offerta questa possibilità perché nei festivi e la notte l’anestesista a detta loro non è disponibile. Dopo tutte queste ore di travaglio e svariate lacerazioni durante il parto ho vissuto l’evento come un vero e proprio trauma, infatti avevo difficoltà anche nel farmi toccare nel post-parto perché solo l’idea di provare di nuovo anche il minimo dolore mi faceva terrore.
Può essere un’occasione preziosa per ascoltare le mamme e raccogliere spunti utili.
Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto, il tuo racconto renderà più consapevoli le donne che stanno per affrontare il parto.