Ancora poche esperienze raccolte su questo punto nascita, aiutaci a completare la scheda
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Numero parti per anno
Parto del 2022
Pubblicata il 19/08/2025
Nel complesso è stata una buona esperienza, una sola persona facente parte del personale del reparto l'ho trovata poco empatica e scortese... Non ho le competenze mediche adatte ma credo che nel complesso la situazione sia stata ben gestita, sopratutto dal personale che ha operato nella fase del cesareo, molto empatici e super gentili, unica pecca quando è nata la bimba l'ho vista solo di sfuggita e non ho avuto un pelle a pelle immediato che ha però fatto con il papà e ne sono felice. Nel complesso confermo che con la stessa equipe lo rifarei tranquillamente!
Parto del 2020
Pubblicata il 16/01/2026
Era un periodo particolare (covid-19) ho affrontato il travaglio del mio primo figlio in una stanza con altre donne, anch’esse in travaglio o quasi, senza mio marito ma nonostante questo nutro un bel ricordo. Durante il parto invece il papà è potuto restarci accanto, lui e l’ostetrica mi hanno aiutata, anche facendomi cambiare spesso posizione. Dopo 2h di spinte finalmente è arrivato il mio bambino ma dopo il contatto pelle a pelle durato poco mi hanno dovuta portare d’urgenza in sala operatoria per una lacerazione di IV grado dovuto all’interposizione di un arto da parte del bambino. Da quel momento il mio pavimento pelvico è rimasto compromesso per un ipotono muscolare, ma sono stata seguita nei mesi successivi dalle ostetriche dell’Ospedale. Durante la degenza ho sempre avuto il bimbo con me e nonostante non potessero entrare visitatori mi sono sentita supportata dal personale. L’avvio all’allattamento è stato faticoso perché il piccolo si attaccava poco e male, mi hanno aiutato le ostetriche e mi hanno consigliato il paracapezzolo per aiutarlo e alla fine siamo riusciti.
Parto del 2016
Pubblicata il 02/11/2025
Il mio primo parto, in Italia, è stato un incubo. Dal corso pre-parto che esortava le mamme a essere forti e affrontare il parto senza anestesia come le tigri nella foresta, al parto indotto, avvenuto in una camera ripostiglio dell'ospedale perchè tutte le sale parto erano occupate quella notte. Ho partorito da sola, perché lo staff dell'ospedale si é dimenticato di avvisare mio marito. Ho partorito una bambina di 4 kg e 300 grammi, con un medico seduto sulla mia pancia per aiutarmi a spingere. Un incubo. Mi sono resa conto del trauma che avevo solo dopo qualche anno, durante la mia seconda gravidanza, per il terrore che avevo. Ho ricevuto supporto psicologico e eccellente assistenza. Non in Italia, ma in Thailandia, dove lavoro. Secondo parto, naturale, con epidurale e assistenza in stanza durante il travaglio. Mio marito al mio fianco e persino musica classica in stanza! Non mi dimenticherò mai della sofferenza, terrore e il sentimento di impotenza sentito durante il primo parto. Grazie per questa iniziativa.
Può essere un’occasione preziosa per ascoltare le mamme e raccogliere spunti utili.
Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto, il tuo racconto renderà più consapevoli le donne che stanno per affrontare il parto.