
basato su 35 recensioni, 15 con testo pubblicato
Numero parti per anno
Parto del 2024
Pubblicata il 03/09/2025
Consiglierei a tutte le future mamme di scegliere Tricase perché sono sempre disponibili,gentili e ti fanno sentire a casa.Personale professionale e rispettoso.
Parto del 2025
Pubblicata il 07/09/2025
Se dovessi partorire di nuovo sceglierei ancora questa struttura perché nonostante la lontananza dalla mia città, la professionalità e l'umanità di medici e infermieri, personale sanitario e non, hanno ripagato i km percorsi in quei giorni. Mi sono sentita al sicuro anche durante il cesareo, fatto d'urgenza perché i battiti del bimbo stavano calando e in 5 minuti hanno preparato la sala ed eseguito l'intervento. È stato tutto preciso!
Parto del 2025
Pubblicata il 14/10/2025
La mia esperienza nel complesso è stata positiva e indimenticabile. Ho sofferto il cambio turno avvenuto nella fase espulsiva, momento importante nel quale ho dovuto costruire un rapporto ex novo con l'ostetrica appena arrivata mentre avevo dolori lancinanti. L'ostetrica comunque si è dimostrata rispettosa, non ha eseguito l'episiotomia o altre manovre non gradite. Il parto è stato fisiologico e non operativo. Ho avuto una lacerazione di primo grado che è guarita dopo poche settimane in modo ottimale. Durante il travaglio mi sono sentita supportata e a mio agio. Le ostetriche sono state fantastiche! Non sono stata invece contenta della gestione post parto, o meglio legata all'allattamento. Non esiste un vero supporto alla mamma, solo su chiamata potevi ricevere un aiuto in modo sbrigativo. Questa è un'area di miglioramento. Per me l'allattamento è stato traumatico sin da subito, mi sono sentita incapace. Consiglio tuttavia l'ospedale, per me è stata unica! Il mio compagno è rimasto sempre con me.
Parto del 2025
Pubblicata il 19/08/2026
Non mi sono sentita mai sola. Ho avuto con me l’assistenza necessaria per il recupero e ho potuto avere con me il bambino tutto il giorno e tutta la notte
Parto del 2023
Pubblicata il 25/07/2025
L’esperienza è stata tutto sommato positiva. E partorirei di nuovo in questa struttura, però con una maggiore consapevolezza. Durante il travaglio e le contrazioni sono stata libera di muovermi (squat, quadrupedia) poi però le spinte finali e la nascita sono avvenute in posizione Ginecologica, e le indicazioni che ho avuto per spingere (in apnea) non hanno fatto proprio del bene al mio pavimento pelvico. In quel momento mi sono affidata a quello che mi dicevano per poi scoprire dopo che probabilmente sarei potuta essere seguita in modo migliore. Ma mi rendo conto che rispetto a quello che si sente in giro mi è andata di lusso. Nel post parto mio figlio è stato sempre con me, tranne un’ora la mattina e una il pomeriggio. Avrei comunque voluto averlo con me perché ho potuto avviare uno splendido allattamento (per cui sono stata sempre aiutata) ma avere un accompagnatore presente anche in caso di parto vaginale sarebbe stato sicuramente d’aiuto. So però che la struttura lo consente nelle stanze private, bisogna solo essere abbastanza fortunati da trovarle libere e non è facile
Parto del 2019
Pubblicata il 26/07/2025
Il mio primo parto presso l’ospedale di Tricase è stato abbastanza positivo nonostante inizialmente ci fosse un’ostetrica più grande che aveva un approccio un po’ troppo aggressivo. Sminuiva il dolore che stavo provando in quel momento e continuava a dirmi che non era il momento di fare l’epidurale. Per fortuna dopo poco ci fu il cambio turno e subentrò un’ostetrica molto più giovane che alla visita mi disse che avevo ragione a sentire così tanto dolore perché il bambino era incanalato e le acque si erano rotte già da diverse ore. Da quel momento la mia esperienza è stata decisamente migliore. Lei mi ha messa a mio agio e mi ha lasciata libera di scegliere come vivere il travaglio. Io e mio marito abbiamo anche ballato per cercare di agevolare la dilatazione. Mi è rimasto un po’ l’amaro in bocca per come è stato gestito il post parto. Sia quando hanno dovuto assistermi perché non riuscivo ad espellere la placenta, sia nei giorni successivi quando ancora non avevo avuto la montata lattea e mio figlio si disperava. Mi sono sentita abbandonata in quel momento perché continuavano a dirmi che era così e dovevo solo attaccarlo al seno. Però mio figlio non si calmava e ho ricevuto aiuto anche in quel caso solo quando ci fu il cambio turno e arrivò un’altra giovane ostetrica e pretese che mi dessero un biberon di latte. Tutto sommato ho comunque un bel ricordo del mio primo parto e ho deciso di partorire lì anche il mio secondo figlio. Credo che in alcune zone purtroppo la scelta sia anche “obbligata” perché gli ospedali completi non sono molti e quindi ci si trova a dover scegliere il “meno peggio”.
Parto del 2024
Pubblicata il 26/07/2025
Avevo già partorito il mio primo figlio nella stessa struttura e ho deciso di partorire nuovamente qui anche perché gli altri ospedali della provincia non sono ugualmente completi. Sono stata ricoverata qualche giorno prima del parto per un falso allarme. Sembrava fossi entrata in travaglio e invece dopo poche ore si è fermato tutto. Ero in parte dilatata ed abitando a più di 40 minuti dall’ospedale hanno deciso di trattenermi. In quei giorni, anche su mia richiesta, hanno provato a far partire il travaglio ma senza successo. Ho scelto di non farmi somministrare alcun farmaco per indurre il travaglio e di aspettare che il mio bambino fosse pronto. Questa seconda esperienza è stata decisamente migliore a livello di parto. Ho avuto la fortuna di partorire con un’ostetrica molto preparata, dolce e paziente. Ha saputo guidarmi, nonostante non fosse il mio primo parto, in un modo che ha reso tutta l’esperienza davvero piacevole. Mi ha aiutata a capire quali contrazioni utilizzare e quali lasciar passare in modo da velocizzare il tutto. Ho avuto poco supporto la notte dopo il parto: ero molto stanca e avevo molto dolore alla schiena, così ho chiesto alla puericultrice del nido se potesse cambiare lei il bambino perché facevo fatica a piegarmi sul letto per farlo e mi è stato risposto che dovevo pensarci da me perché lei aveva troppe cose da fare. Era notte fonda e non c’erano state altre nascite. Una pecca credo sia stata anche non permettere a mio figlio più grande di poter stare un po’ con me e suo fratello durante l’orario delle visite. Capisco il voler tutelare gli altri bambini e le altre puerpere però io ero sola in stanza in quel momento perché la mia compagna di stanza era in travaglio e mio figlio non mi vedeva da 3 giorni. Penso che dal mio primo parto le cose siano migliorate però credo anche che si possa fare ancora molto per rendere le esperienze di tutte le donne positive. Sceglierei di nuovo questo ospedale per partorire.
Parto del 2025
Pubblicata il 05/09/2025
La mia esperienza a Tricase nell'ospedale Panico è stata meravigliosa per quanto riguarda il personale medico, attenti e scrupolosi, anche le ostetriche erano bravissime in sala parto, peccato che dopo la nascita nessuno è più passato per chiedermi se avessi bisogno di aiuto per attaccare il bambino. Le signore del nido in modo sgarbato mi hanno detto che avevo il capezzolo troppo grande e che quindi avrei dovuto farmi portare il paracapezzolo. Una tragedia! Sono riuscita a toglierlo dopo 5 mesi e con l'aiuto di un'ostetrica privata.
Parto del 2023
Pubblicata il 11/09/2025
Mi sono trovata abbastanza bene, le ostetriche mi hanno messo subito a mio agio, trasmettendo tranquillità.
Parto del 2024
Pubblicata il 22/10/2025
A distanza di un anno sicuramente alcuni aspetti del parto li ho rivalutati a mente lucida e fredda. Mi è stata praticata la manovra di Kristeller perché a causa di un forte dosaggio di epidurale (di cui ringrazio perché mi ha permesso di vivere quest’esperienza totalmente in tranquillità, senza traumi, senza ricordi negativi) non riuscivo a sentire le contrazioni finali. Sono a conoscenza del fatto che sia una pratica da evitare però di fatto senza quella manovra probabilmente il parto non sarebbe finito così (la bambina aveva già avuto una decellerazione al cuore e il ginecologo, che di fatto ha solo assistito e poi messo i punti, era già pronto per la sala operatoria) quindi con il senno del poi direi che l’ostetrica in quella situazione è stata d’aiuto. Ricordo in sala parto due ostetriche. La prima molto dolce, mi ha dato tanta forza e allo stesso tempo tranquillità, la seconda (che ha eseguito la manovra) più fredda e distaccata, durante la posizione ginecologica quando stavo spingendo avevo chiesto di provare un’altra posizione, ma lei ha preferito di no. Detto questo ho un ricordo comunque molto positivo del parto, anche l’anestesista è stata molto brava, sensibile e d’aiuto. l’unica nota negativa è sicuramente la scarsa/o quasi nulla presenza di personale preparato in tema di allattamento. C’era un’unica puericultrice che passava in stanza su chiamata (ma essendo l’unica aveva sempre un gran da fare) che tuttavia non mi ha fornito chissà quale supporto in tema allattamento.
Può essere un’occasione preziosa per ascoltare le mamme e raccogliere spunti utili.
Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto, il tuo racconto renderà più consapevoli le donne che stanno per affrontare il parto.