Ancora poche esperienze raccolte su questo punto nascita, aiutaci a completare la scheda
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Numero parti per anno
Parto del 2023
Pubblicata il 29/07/2025
Gavardo era un' ottima struttura. Purtroppo il punto nascite è stato chiuso per una carenza di parti.... La qualità eccellente viene meno rispetto ai numeri ed e6ina cosa vergognosa!!
Parto del 2023
Pubblicata il 26/09/2025
Un esperimento fantastica,mi sono sentita coccolata dalle infermiere e dalle ostetriche. Il personale era sempre disponibile e gentile. Mi hanno aiutato nell' allattamento con tranquillità, ma quando hanno visto che non avevo latte mi hanno spiegato come prepararlo alla bambina. Erano sempre disponibili anche solo per una chiacchierata, che comunque in quei momenti serve. Peccato che l' abbiano chiuso
Parto del 2022
Pubblicata il 19/08/2025
Punto nascita ormai chiuso. Ho partorito il mio primogenito a 34 settimane, più che ospedale è stata una famiglia, ostetriche molto attente al parto naturale (poco predisposte a farti fare epidurale). Travaglio velocissimo (30 min per dilatazione massima), motivo usato per non fare epidurale. Dopo 2 ore di spinte il bambino è nato cianotico con episiotomia e ventosa, subito portato in fototerapia. L’assistenza post parto è stata straordinaria, ci siamo dovuti fermare per 10 giorni e mi sono sentita coccolata quasi come a casa, mi hanno insegnato tantissimo e accudita come se io stessa fossi una bambina. Il motivo per il quale, a posteriori, mi sono leggermente pentita di aver partorito lì un 34 settimane, è perché il mio secondo figlio (nato a 29) ha necessitato della terapia intensiva e, li, ho visto arrivare tanti bimbi nati come il mio primogenito, ho pensato che fortunatamente lui non aveva avuto bisogno di quel tipo di aiuto, altrimenti avrebbero dovuto trasferirlo (e perdere tempo) perché Gavardo non aveva quel reparto. Quindi, a posteriori, forse, avrei scelto una struttura meno casa, meno famiglia, meno attenta alla mamma, ma con tutto l’occorrente per sostenere al meglio il bambino qualora ce ne fosse il bisogno. Purtroppo l’ospedale che garantisca entrambe le cose non l’ho ancora trovato. Il secondo figlio è nato presso gli Spedali civili di Brescia, dove sono estremamente competenti, ma dove i numeri (nasce un bambino via l’altro), non permettono al personale l’attenzione e la cura,dal punto di vista umanistico, dei quali ho potuto godere presso l’ospedale di Gavardo, dove le nascite erano così carenti da far in seguito chiudere il reparto.
Può essere un’occasione preziosa per ascoltare le mamme e raccogliere spunti utili.
Un piccolo gesto può diventare un grande aiuto, il tuo racconto renderà più consapevoli le donne che stanno per affrontare il parto.